Parliamo di Sicilia e quindi della cantina Principe di Corleone

Nel numero in distribuzione di Sport Club parlo di una terra meravigliosa,  la Sicilia uno di quei luoghi che affascina sempre il visitatore. Una terra  ricchissima di  storia e tradizioni. Ma anche luogo dove la viticoltura si esercita dai tempi della Magna Grecia, e quindi uno dei pochi posti al mondo dove la cultura del vino è millenaria. Di conseguenza vi presenterò una delle loro cantine più interessanti.

Alcuni anni fa ho avuto la fortuna di incontrare Vincenzo Pollara , titolare assieme alla sorella Lia della cantina  Principe Di Corleone. Si trova nella parte  occidentale dell’isola a  pochi chilometri dal capoluogo in un’area delimitata da meravigliose presenze naturalistiche quali la Riserva della Ficuzza e Rocca Busambra. Il territorio di Corleone si caratterizza per il suo stupendo microclima che lo rende unico al mondo, la campagna è infatti un tripudio di colori e profumi in cui i picchi calcarei si alternano a morbide colline macchiate qua e là da generose vigne che in estate,grazie al caldo sole e al terreno asciutto, donano i loro frutti che si trasformano in nettare prezioso rendendo unici e inimitabili i vini . Di sicuro la conformità geologica del terreno e le condizioni climatiche garantiscono una produzione di alta qualità. La fascia media delle colline, dove è concentrata la maggior parte dei vigneti della tenuta, non è aggredita da nebbie o brinate tardive, mentre il vento frequente mantiene l’aria fresca, pulita e ossigenata durante tutte le stagioni dell’anno.  La storia della cantina inizia proprio dalla passione per il vino, perfetto connubio di gioia di vivere, gusto e piacere di stare in compagnia.

Veri capolavori in bottiglia, i vini Principe di Corleone rappresentano l’espressione della grande tradizione vitivinicola siciliana che la famiglia Pollara ha saputo trasmettere nel corso degli anni in Italia e all’estero.

Sono vini unici, inconfondibili, sinonimo di eleganza e raffinatezza, ottenuti con uve autoctone ed internazionali che in questo generoso territorio hanno trovato una nuova personalità.

Negli anni scorsi i Pollara hanno proceduto a modernizzare tutta la cantina, che si trova contrada Malvello nel comune di  Monreale, a pochissimi chilometri da Palermo.

La continua ricerca dell’eccellenza rappresenta un valore aggiunto che contraddistingue i vini Principe di Corleone nel panorama vitivinicolo mondiale, e grazie a ciò ormai ottengono sempre più premi e riconoscimenti nelle competizioni internazionali e nazionali a  cui partecipano.

In cantina  il tempo e i preziosi legni di rovere consentono ai vini di maturare arricchendosi di personalità e piacevolezza.

Le moderne tecnologie produttive si coniugano con l’esperienza e  il know how degli uomini che vi lavorano, il tutto in un ambiente moderno ma ricco di fascino con più di un secolo di storia.

Una splendida bottaia accoglie i vini per l’affinamento, dove i pregiati legni di rovere di Slovenia e le piccole barriques francesi ne accompagnano l’evoluzione garantendone i tempi e modalità d’invecchiamento.

Nel corso di questi anni ho potuto toccare con mano il progresso continuo nella vinificazione  e nella qualità delle bottiglie, una delle prime volte che  mi è capitato di essere a Palermo, ho trovato la presenza costante dei loro vini nei vari ristoranti della città una presenza rassicurante. Parlando con i vari ristoratori si percepiva questa comunanza di intenti, tra la loro proposta gastronomica e la proposta enologica dei Pollara, uniti nel portare avanti una tradizione territoriale importante e sentita.

Oggi nella parte di marketing e vendite si è aggiunto il figlio di Vincenzo, Leoluca che con la forza della giovinezza ed una nuova visione sta internazionalizzando il brand Principe di Corleone, che sempre con maggiore successo troviamo in tanti paesi del mondo.

La cantina produce svariate tipologie di vino, in differenti fasce e con sbocchi di mercato differenti. I  loro vini mi hanno conquistato, nella semplicità unita ad una altissima qualità e farcita da una voglia di novità. Esempio tipico è Gocce di Luce, un Nero d’Avola vinificato in bianco che ha i profumi tipici dell’uva rossa ma in un contesto cromatico da vino bianco che affascina fin dal primo sorso.

La piacevole bevibilità del Giada un vino pensato per essere bevuto in estate, e caratterizzato da un basso contenuto alcolico ( la parte più difficile da realizzare enologicamente) unito  a profumi e  corpo che lo rendono piacevole compagno di aperitivi in riva al bellissimo mare siciliano.

Ma come non citare il loro grillo, o il loro Catarratto bio. Da non dimenticare i rossi tipici come il Nerello Mascalese ( da non perdere in abbinamento ad una grigliata di pesce)  o il Nero d’Avola della DOC Monreale. Non vi nego che poi a me sono particolarmente piaciuti i loro vini dolci, perfetti da abbinare con la meravigliosa pasticceria siciliana. Quindi non posso non citare lo Zibibbo, o il vino aromatizzato alle mandorle, ma non dimenticherei anche il passito. Da provare assolutamente le loro riserve.

La cantina ha una sua bellissima struttura di accoglienza turistica, ed è  presente ormai da molti anni nel settore dell’enoturismo. Presso la Cantina Principe di Corleone sarà possibile scoprire come si produce il vino. Le tecniche di coltivazione dei vigneti, i metodi di raccolta, i processi di lavorazione delle uve, la fermentazione, le fasi di stoccaggio e  di imbottigliamento sono alcuni dei passaggi descritti durante l’affascinante visita della tenuta e della Cantina.

Se vi recate in Sicilia vi consiglio di prendere contatto con loro e dedicare un giorno alla scoperta dei sapori veri. Ho un personale ricordo di alcuni piatti provati nel ristorante del loro agriturismo che ancora apportano piacevoli sensazioni al mio spirito.

Trovate tutti i loro contatti su www.principedicorleone.it

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