Pillole di ….Cacchione

Una delle località di mare più famose del Lazio è sicuramente Nettuno, delizioso borgo marinaro a soli 60 chilometri da Roma. Molti di voi lo conoscono per le spiagge, il porto, per il pesce freschissimo, per le vicende storiche legate allo sbarco alleato del 1944, o per il Santuario dedicato a Maria Goretti. Vorrei raccontare Nettuno declinandone la parte legata al mondo del vino.

Probabilmente molti di voi pensano che sia un posto con una tradizione vitivinicola molto recente, in realtà ha una storia enologica molto antica. Nettuno ed Anzio fanno parte della cosiddetta Costa dei Cesari, il nome che nell’antichità la identificava in quanto posto scelto da alcuni imperatori e notabili romani per costruire le loro ville estive. Caligola e Nerone sono tra i più famosi , ma anche Cicerone possedeva una villa a Torre Astura poco distante da Nettuno.

Plinio scrive nella sua Historia Naturalis dell’uva pantastica coltivata nelle ville e che permetteva di ottenere uno dei più grandi vini dell’Antichità. Ebbene questa uva è proprio l’attuale Cacchione di Nettuno.

Quindi ci troviamo di fronte ad uno dei vini italiani con più storia documentata.

La prima cantina moderna nella storia di Nettuno è la Bacco , che nasce negli anni 70 dello scorso secolo per valorizzare al meglio le uve di questa zona . Con il riconoscimento della Denominazione di Origine Nettuno , ha potuto proporre un vino molto piacevole, con una grande struttura e una serie di declinazioni che oggi lo rendono tra i bianchi del Lazio più richiesti. Agli inizi degli anni 2000 la Bacco ha modernizzato tutta la cantina , si è dotata di macchinari per produrre vini spumanti. Ha creato il Cacchione spumante sia nella versione extra dry che in quella Brut , due bollicine che stanno ottenendo un grande successo tra i consumatori. Molto attenta al rispetto per l’ambiente, ha reintrodotto la coltivazione a piede franco delle vigne , ha convertito al biologico una parte dei vigneti ed è stata la prima cantina del Lazio ha certificare anche la vinificazione come bio.

Premesso che la crescita di questa realtà enologica è strettamente legata al vitigno Cacchione, da loro interpretato in vari modi, e che con questo vino è arrivata alla Denominazione di Origine Protetta Cacchione di Anzio e Nettuno DOP. Negli ultimi due anni ha puntato anche sulla nuova denominazione di Origine protetta ROMA, e con tale appellazione ha immesso sul mercato una Malvasia del Lazio BIO, e un Bellone ( il nome che prende il Cacchione al di fuori della DOP Nettuno).

Una gamma di vini piacevoli e ben fatti caratterizza la loro produzione che comprende alcuni rossi come un eccellente Syrah, un interessante Petit verdot , l’ottimo scoglio di Orlando rosso bio a base di Montepulciano e Cesanese , il Nettuno Rosso DOP. I bianchi oltre al cacchione frizzante, spumante e DOP hanno anche uno strepitoso Viognier e lo Scoglio d Orlando bianco bio a base di Grechetto e Incrocio Manzoni , bottiglie molto piacevoli.

Vi consiglio di visitare il loro sito, arricchito anche da molte immagini d’epoca, www.cantinabacco.it

nel frattempo cliccate sul link seguente https://youtu.be/2PmAkTJRRag e degusteremo assieme il Cacchione.

Salute

Sharing is caring!